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Che cos’è un aggiustamento chiropratico

L'aggiustamento chiropratico, come la chiropratica, è considerato scienza ed arte. Una volta che il chiropratico ha determinato che una vertebra è bloccata(sublussata è il termine chiropratico), si pone le seguenti domande:

-in quale direzione è sublussata?
-qual'è la tecnica di aggiustamento più adeguata
per correggere questa sublussazione?
-esistono dei fattori che possono ostacolare
o rendere controindicato il trattamento?
-il cliente è sufficientemente rilassato
per sottoporsi al trattamento?


Il chiropratico esperto è in grado di rispondere a queste domande in un tempo relativamente breve e affidandosi all'esperienza professionale e alla capacità di giudizio maturate è in grado di individuare caso per caso il trattamento più adeguato ed efficace. Molti chiropratici acquisiscono una sorta di sensibilità particolare nell'individuare la tecnica di aggiustamento più corretta ed adeguata. E' difficile tradurre con parole questa sensibilità, questo intuito che coinvolge il chiropratico nel momento in cui agisce sul cliente. La sensazione che si ricava da una tecnica di aggiustamento può essere diversa da un chiropratico all'altro. La ragione è semplice e dipende dalle differenti caratteristiche fisiche dei chiropratici e dal diverso utilizzo delle svariate tecniche di aggiustamento. Queste differenze sono ovvie perché, così come abbiamo affermato in precedenza, la chiropratica è una disciplina scientifica ma è anche un'arte.
Ma la finalità comune di tutti i chiropratici è quella di eliminare o quantomeno di ridurre la sublussazione vertebrale. Questo è il principale scopo del trattamento manipolativo. Quando il chiropratico sollecita dal punto di vista dinamico la colonna vertebrale, non sta ''rimettendovi le ossa a posto". In realtà cerca di "sbloccare" la vertebra da una posizione non corretta (la sublussazione) consentendole di recuperare quel movimento necessario alla dinamica funzionale dell'intera colonna.
Il chiropratico, quindi cerca di far recuperare alla vertebra sublussata il suo movimento naturale.

Come un auto bloccata

Fate conto che la vostra autovettura sia impantanata nel fango con le ruote che non riescono a fare presa per uscirne. Un amico, chiamato in soccorso, vi spinge fino a che le ruote non facciano presa e quindi l'auto riesce ad uscire dal pantano. Ora, credete di avere un amico così forte che riesca a spingere la vostra auto, quasi due tonnellate, fuori dal pantano? Certo che no! Il vostro amico ha semplicemente "orientato" la vostra automobile nella giusta direzione consentendole cioè di sfruttare meglio l'energia trasmessa alle ruote. Nello stesso modo il vostro organismo attua di continuo dei meccanismi di "riallineamento" e di "riposizionamento" della colonna vertebrale. La muscolatura della colonna vertebrale lavora continuamente cercando di ripristinare la posizione naturale delle vertebre. Non è il chiropratico che fisicamente riposiziona una vertebra sublussata. Egli si limita a fornire all'organismo, tramite un appropriato stimolo meccanico, l'input necessario in modo che esso possa riallineare correttamente ed autonomamente la vertebra sublussata.

Nell'ambito della chiropratica si sono sviluppate molte tecniche per le correzioni vertebrali. La correzione manuale più conosciuta è quella connessa con lo "scrocchio" e può darsi che sia questo rumore insolito e sorprendente che impressiona di più il cliente non a conoscenza delle tecniche chiropratiche. Un'articolazione, normalmente può essere fatta scrocchiare senza problemi. Dipende chiaramente dal tipo di movimento praticato: come quando facciamo scrocchiare le dita.
L'aggiustamento chiropratico non è una semplice correzione meccanica. La sua specificità dipende dal modo in cui la correzione viene preparata. La preparazione programmerà il sistema nervoso in modo tale che possa integrare al meglio questa correzione.
Lo scrocchio non è essenziale per la realizzazione di una buona correzione, dipende semplicemente dalla tecnica utilizzata. La correzione che è accompagnata da scrocchio deve essere eseguita a regola d'arte. Il movimento manuale deve essere impresso con direzione ed angolazione perfette e la forza del movimento deve essere adeguata al tipo di sublussazione ed alle condizioni generali del paziente. I movimenti impressi dal chiropratico con le mani devono essere inoltre rapidi e precisi per evitare la contrazione muscolare riflessa. Subito dopo un tale aggiustamento il cliente dovrebbe evitare per qualche minuto quei movimenti che prima erano dolorosi o impossibili perché potrebbero annullare la correzione ottenuta.
Da ultimo è utile sapere che il chiropratico, per effettuare la correzione, può avvalersi anche di tecniche che prevedono l'utilizzo di strumenti.

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